Passeggiate d’inverno: proteggere le zampe dal sale antighiaccio
Il cloruro di sodio sparso sulle strade irrita i polpastrelli e, se ingerito durante la pulizia, provoca disturbi gastrointestinali. Poche accortezze bastano.
Il sale antighiaccio è il problema invernale più sottovalutato. Ecco cosa succede e come gestirlo, senza allarmismi.
Il meccanismo
Il cloruro di sodio è igroscopico: sottrae acqua ai tessuti con cui viene a contatto. Sui polpastrelli provoca secchezza, screpolature e, nei casi peggiori, piccole ulcerazioni. Il cane poi si lecca le zampe e ne ingerisce una parte.
Prima di uscire
Uno strato sottile di balsamo alla cera d'api sui polpastrelli crea una barriera fisica. Non serve esagerare: un velo è sufficiente, e non deve rendere la zampa scivolosa.
Al rientro
Sciacqua le zampe con acqua tiepida — non fredda, che aumenta la vasocostrizione — e asciuga bene, insistendo fra le dita, dove l'umidità residua favorisce dermatiti. Un panno in microfibra è più efficace di un asciugamano di spugna.
Le scarpette servono?
Per la maggior parte dei cani no, e molti le tollerano male perché alterano la propriocezione. Hanno senso per soggetti con patologie dei polpastrelli, in caso di percorsi lunghi su strade fortemente salate, o su ghiaccio tagliente.
Quando chiamare il veterinario
Zoppia persistente, arrossamento che non passa in 24 ore, leccamento ossessivo di una zampa specifica, o tagli che sanguinano. Non sono situazioni da gestire con prodotti da banco.